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La mia rubrica personale

Un dolore terribile

Un disturbo molto diffuso: Il mal di schiena

 

Il “mal di schiena” è una problematica dolorosa che coinvolge in Italia oltre il 60% della popolazione .
Si presenta come un dolore più o meno intenso e continuo, localizzato in differenti parti del corpo:


• Cervicalgia: dolore cervicale.
• Dorsalgia: dolore nella zona toracica.
• Lombalgia: dolore nella zona lombare.
• Lombo-sciatalgia: dolore che coinvolge anche il nervo sciatico
• Lombo-cruralgia: dolore che coinvolge anche il nervo femorale

Le cause

Le cause del mal di schiena possono essere divise in 3 categorie:

Degenerative: coinvolgono le strutture ossee (artrosi, ernia del disco, scoliosi, ecc.).
Traumatiche: traumi ossei o muscolari (es. movimenti errati).
Psicologiche: disturbo non fisico ma psicologico, causato da stress.
Altre volte, il mal di schiena può essere completamente slegato da affezioni del rachide, ma derivare da malattie.

La cervicalgia

La cervicalgia, (cervicale), può manifestarsi come un dolore molto forte nella zona della nuca o del collo.
Quando insorge lentamente il dolore al collo è penetrante, provocando sofferenza anche nel guardare in alto o indietro. A volte, può risultare fastidioso ogni movimento del collo e il dolore può scomparire e ricomparire a brevi intervalli, oppure riacutizzarsi improvvisamente.


I motivi principali per cui si può soffrire di cervicalgia sono:

  • la sedentarietà.
  • la postura assunta nelle ore di studio o lavoro.

 

La lombalgia

La lombalgia è il tipo di mal di schiena più frequente: quasi il 90% dei casi di mal di schiena si manifestano con dolore nella zona lombare.
Le cause che la provocano possono essere diverse:

  • il sollevamento di pesi da terra
  • assumere posizioni inadeguate
  • stress
  • altri fattori psicologici (ansia, ecc).
  • deterioramento dei dischi intervertebrali.lombalgia-acuta.jpg

Quando i sintomi sono anche a carico del nervo sciatico si parla di lombosciatalgia, se invece è coinvolto il nervo femorale si parla di lombocruralgia.
Se si tratta di episodi di dolore cronico, la causa va in genere ricercata in una postura errata: stare in posizione eretta o seduti alla guida pertroppo tempo, ad esempio, sono casi tipici di comportamenti che possono dar luogo a lombalgia cronica.

 

Colpo della strega

Questo tipo di lombalgia, si può manifestare a causa di uno sforzo particolarmente intenso o di un colpo di freddoe provoca un dolore trasversale nella parte lombare. Statisticamente colpisce le persone tra i 30 ed i 40 anni.

Il colpo della strega è tipicamente un dolore acuto della durata di pochi giorni.

 

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5 RIMEDI PER IL MAL DI SCHIENA

La prevenzione è il mezzo migliore per poter combattere il mal di schiena.

Ecco i 5 rimedi che ti aiuterannoa prevenire ed a combattere questa fastidiosa problematica.

  • Cura la postura.
  • Effettua esercizio fisico per rafforzare la muscolatura e correggere la postura.
  • Mantieni il tuo peso forma.
  • Evita sovraccarichi e sforzi inutili.
  • Mantieni idratate le tue articolazioni.

La colonna vertebrale, detta anche rachide o spina dorsale, è la struttura portante dell’intero corpo, incaricata di sorreggerlo e di lottare contro la forza di gravità.

vertebre_in_successione.jpg

Il rachide umano è formato da 33 o 34 vertebre, suddivise in 5 aree :
• 7 vertebre nella zona cervicale, denominate vertebre cervicali
• 12 vertebre nella zona dorsale, corrispondente alla parte centrale della schiena, denominate vertebre toraciche o dorsali

• 5 vertebre nella zona lombare, equivalente alla parte bassa della schiena, denominate vertebre lombari
• 5 vertebre nella zona sacrale,situata in prossimità del bacino, denominate vertebre sacrali

• 4 o 5 vertebre nella zona del coccige, collocate subito sotto quelle sacrali, denominate vertebre coccigee.

Una vertebra normalmente è costituita da un corpo di forma cilindrica rivestito da una lamina ossea, contenente un tessuto osseo spugnoso. L’arco vertebrale è composto invece da un peduncolo, due processi laterali e un processo spinoso.Tutte le vertebre sono dotate di un foro, attraverso il quale passa il midollo spinale, principale via di comunicazione tra il cervello e il sistema nervoso periferico. Dal midollo spinale si diramano infatti i nervi che conducono l’energia vitale a tutti gli organi del corpo umano.

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Tra una vertebra e l’altra (ad esclusione di quelle sacrali e coccigee) troviamo i dischi intervertebrali, formazioni fibro-cartilaginee composte da una parte esterna detta anello fibroso e da un nucleo interno polposo costituito da un gel deformabile, ma resistente alle compressioni. I dischi intervertebrali sono essenziali per ilbenessere della colonna, in quanto ammortizzano le pressioni a cui è sottoposta e le conferiscono mobilità. Purtroppo possono andare incontro a diversi tipi di patologie (comunemente indicate con il nome di discopatie), che possono portare a dolore e riduzione della mobilità.

I dischi intervertebrali, sono costituiti da una parte periferica, l’anello fibroso, e da una parte centrale, il nucleo polposo.
L’anello fibroso è formato da fibrocartilagine assai ricca di fasci collageni che descrivono anse con la convessità esterna e la concavità rivolta verso il nucleo polposo.rachide-disco-intervertebrale-GRA.jpg

Il nucleo polposo è costituito da fibrocartilagine ricca di gruppi isogeni e di sostanza fondamentale; le fibre collagene non si organizzano in fasci compatti come nell’anello fibroso ma si intrecciano irregolarmente delimitando spazi occupati da gruppi di cellule cartilaginee e da sostanza fondamentale.

Il nucleo polposo non si trova esattamente al centro del disco; è dislocato in avanti nel segmento cervicale, in dietro nei segmenti toracico inferiore e lombare. Il nucleo polposo si sposta durante i movimenti della colonna vertebrale e in tal modo rende possibile una certa inclinazione dei piani vertebrali che vengono tra loro a contatto.


Le problematiche più comuni, sono spesso dovute ad un deterioramento dei dischi intervertebrali che disidratandosi perdono la loro caratteristica e non assolvono il compito di ammortizzare e lubrificare la zona tra le vertebre durante i movimenti. 
Per poter mantenere in ottimo stato i tuoi dischi intervertebrali è necessario nutrirli a dovere attraverso l’inserimento nella tua alimentazione di alimenti che contengano sostanze con funzione di “condroprotettore”.

Tra queste troviamo:

  • Glucosamina
  • Condroitin solfato.
  • MSM Metilsulfonilmetano.
  • Acido ialuronico

La glucosamina è una sostanza che si trova nell’organismo umano e in natura, dove per esempio è uno dei costituenti principali del guscio dei crostacei e di altri artropodi; nell’uomo è invece presente a livello delle cartilagini, la sostanza rappresenta infatti un precursore dei glicosaminoglicani, il mattone costituente il tessuto cartilagineo.
E’ utilizzata comunemente per la terapia dell’artrite, indicazione che è sicuramente la più presente nella letteratura scientifica disponibile (in particolare nella sua forma più comune, l’osteoartrite).

Il condroitin solfato è un glicosaminoglicano (GAG) solfato,composto da una catena alternata di zuccheri (N-acetilgalattosamina e acido glucuronico). Si trova normalmente associata a proteine, a formare un proteoglicano. Il solfato di condroitina è un importante componente strutturale della cartilagine, dandogli la quasi totalità della resistenza alla compressione. Associato alla glucosamina, il solfato di condroitina è divenuto un integratorealimentare usato per l'osteoartrite.

Il Metilsulfonilmetano è un composto organico che in sinergia con la glucosamina e il condroitin solfato aiuta a migliorare lo stato di articolazioni rovinate. Inoltre è noto per le sue spiccate proprietà antinfiammatorie anche per uso esterno. E’ molto utilizzato ne trattamento di artrosi e osteoartrite.

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L'acido ialuronico è uno dei componenti fondamentalidei tessuti connettivi dell'uomo e degli altri mammiferi. Oltre a conferire alla pelle quelle sue particolari proprietà di resistenza e mantenimento della forma ha un ruolo determinante per il tessuto connettivo delle tue articolazioni. Una sua mancanza determina un indebolimento della pelle promuovendo la formazione di rughe e inestetismi. La sua concentrazione nei tessuti del corpo tende a diminuire con l'avanzare dell’età.

Nella matrice amorfa di tessuto connettivo l'acido ialuronico si occupa di mantenerne il grado di idratazione, turgidità, plasticità e viscosità, poiché si dispone nello spazio in una conformazione aggregata incamerando così un notevole numero di molecole d'acqua. È anche in grado di agire come sostanza cementante e come molecola anti-urto nonché come efficiente lubrificante (es. nel liquido sinoviale) prevenendo il danneggiamento delle cellule del tessuto da stress fisici. Questa particolare proprietà di incamerare le molecole dell’acqua fa dell’acido ialuronico un componente essenziale per mantenere l’idratazione dei tessuti connettivi.

L’integrazione di glucosamina, condroitina, ed acido ialuronico si rende indispensabile soprattutto per gli sportivi (che sottopongono le articolazioni astress), e dopo i 30 anni quando la produzione della principale proteina del tessuto connettivo (collagene) diminuisce fino al 2% ogni anno, aumentando così i segnali dell’invecchiamento articolare e della pelle.

 

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